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Secondo una ricerca europea, il settore dei servizi finanziari considera l’Architettura Service Oriented (SOA) il gateway per il Web 2.0
Secondo i due terzi delle aziende del settore, la convergenza tra SOA e Web 2.0 permette di realizzare una nuova generazione di software enterprise ideale per migliorare l’efficienza operativa e la flessibilità del business
Milano, 3 marzo 2008 – BEA Systems, Inc. (NASDAQ: BEAS), leader mondiale nel software di infrastruttura applicativa, ha presentato i risultati di una ricerca che dimostra come il settore dei servizi finanziari consideri l’infrastruttura dell’Architettura Service-Oriented (SOA) il gateway per l’implementazione delle tecnologie Web 2.0. Secondo il 69% degli intervistati, infatti, la convergenza della SOA con Web 2.0 nel mercato dei servizi finanziari permette di realizzare una nuova generazione di software dinamici, che favoriscono l’efficienza operativa e l’agilità del business. La richiesta di progetti SOA non è mai stata più forte, con il 68% delle aziende coinvolte che sta conducendo progetti di SOA Evaluation, Pilot, Department SOA o Enterprise-wide SOA.
L’affermazione di queste applicazioni business dinamiche permetterà al settore dei servizi finanziari di affrontare un altro importante problema, evidenziato nel report. Secondo la ricerca, infatti, per il 79% degli intervistati la priorità nella strategia di business consiste nella capacità di rispondere alle richieste normative nuove ed in continua evoluzione, come MiFID e SEPA – che rappresenta il 37% su una media cross-industry del 42%. La seconda priorità è avere informazioni in tempo reale, come il supporto al monitoraggio delle attività di business (citata dal 63% degli intervistati). Allo stesso modo, per il 61% degli intervistati la priorità tecnologica è l’integrazione dati – ovvero la capacità di innovare al di sopra della applicazioni core banking, opposta alla strategia ‘rip and replace’.
Nell’ambito dell’implementazione SOA, se la priorità è risolvere la mancanza di standard maturi e di guideline per le best practice, il Web 2.0 può aiutare le aziende a superare queste barriere. Unendo la strategia SOA e Web 2.0, gli utenti e il personale IT potranno collegare, cambiare e sviluppare applicazioni di business dinamiche per raggiungere i vantaggi competitivi desiderati.
I Web service sono la tecnologia Web più diffusa e le aziende la utilizzeranno nei prossimi dodici mesi come parte integrante della strategia Web 2.0 (citata dal 53% degli intervistati), seguita dalle tecnologie di collaborazione e blog (citate entrambe dal 39%).
“Questa ricerca conferma la tendenza delle aziende del settore finanziario che vogliono utilizzare la SOA e il Web 2.0 per trasformare il business e avere soluzioni innovative”, ha dichiarato Matt Davies, Director Product Marketing, EMEA, BEA Systems. “La SOA permette alle aziende di essere più attente ai clienti, efficienti e flessibili”.
La ricerca BEA ‘European Business Innovation’ è stata condotta da Vanson Bourne, Technology Market Research Specialists. I paesi coinvolti sono: Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Olanda, Norvegia, Polonia, Svezia e Gran Bretagna. La ricerca ha intervistato i responsabili nei settori Finance, Logistica & Trasporti, Farmaceutico, Public Sector, Retail, Telecomunicazioni, Utilità & Energia.
Per maggiori informazioni sulla ricerca o per scaricare il whitepaper completo e altri comunicati stampa relativi alla ricerca Business Innovation visita il sito.
BEA Systems
BEA Systems, Inc. è leader mondiale nel software di infrastruttura enterprise. Informazioni relative a come trasformare la propria azienda in una Liquid Enterprise™ sono disponibili all’indirizzo bea.com.
Per informazioni:
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